19 aprile 2011

Sul limitare


Sul limitare delle acque
la dama carezza l'aria
che bisbiglia
quel verde fresco del sottobosco,
e scruta misteri alla foce,
misteri di luce dalle mille frange,
oltre la pelle, oltre le stelle,
in un bagno di luna
soffuso di sogno,
e la corona di luna
adorna i suoi sensi.

Grida a perdifiato
la dama, grido della natura,
schiudendo finestre
aldiqua della datura,
oltre varchi fra la nebbia
ove s'ode la pioggia
che inebria la quercia.
Raggiera di luce
feroce col tempo
e amica del verso,
che schiude il varco
ove sorge l'universo,
come sul tuo cuscino rami di gelso
e nel tuo domani
costellazioni di passo.

31 marzo 2011

Nell'onda contro il vento


Soffre l'aurora
e si trasforma la materia,
frusciano le foglie
sulla soglia del tempo,
il vorticare del mare
che incontra il pianto,
esaustivo il silenzio
che avvolge il vento,
incontra i volti
attraversando il tuo cedimento.

Cattedrali di parole
nelle tombe senza fondo
e all'imbrunire sapori di voci,
luci dal cielo fondo 
e cambiamenti ch'io non intendo.

Vado avanti senza tregua
raccogliendo lune e piante
pescando il passato mio
nella tua malinconia,
scacciando sotto la mia finestra
i passi lunghi della tua follia.

Ma in questa fuggiasca sera
il profumo dei tuoi capelli
seguirò oltre la soglia
dove parole di nere voglie
ritroverò nel disegno
che avrà il tuo sorriso,
il profumo dei tuoi capelli
prima ch'io affondi
nell'onda contro il vento.

18 febbraio 2011

Patria ferita a morte


Mi chiedo quanti ancora sorrisi falsi,
passi di sasso, gesti mafiosi,
parole vuote,
sguardi pigri,
dignità calpestate,
volontà tramortite,
orge grigie,
poppe al vento,
sederi a prua, denti finti,
capelli tinti,
cosce lunghe,
labbra grandi, occhi tirati,
rughe appiattite,
intrighi stirati,
politiche vaghe,
vacui partiti, congreghe di maghi,
vaghi concetti,
religioni alla moda, cucina alla moda,
mode fuori moda,
idee vuote, vuoti ideali,
etiche etichettate,
servi dei servi, amici degli amici,
capi dei capi,
amanti degli amanti,
pirati contromano,
inutili sfarzi, corpi nei pozzi,
delitti in tv,
dimmi tu cosa ci resta più...
speranze pagate, sogni rubati,
giorni asfissiati, ore non pagate,
paghe non date,
patenti comprate,
città affollate, palazzi crollati,
chiese chiuse, case aperte,
ospedali fatiscenti,
ospizi puzzolenti,
bocche sempre sazie,
palazzi di monnezza,
paesaggi martoriati,
antichità inabissate,
polveri sottili, amori sottesi,
sottratti,
cervelli in fuga,
respiri contratti,
salme trafugate,
canzoni stonate,
film mai nati,
libri sgrammaticati,
giovani disoccupati,
bambini rapiti voluti venduti scambiati,
donne picchiate stuprate non amate,
vecchi offesi non curati rifiutati,
terrorismi, teppismi,
guerre, guerriglie,
faide,
trasmissioni urlate,
musiche stonate,
famiglie confuse, figli sballati,
filosofi bucati,
e poi omicidi, patricidi,
matricidi, fraticidi,
suicidi
e governatori governati,
dovrà vedere questa mia povera Patria
ferita a morte?



La trovi anche a questo link: http://www.elapsus.it/home1/index.php/blog/89-riflessioni-esistenziali/515-ferita-a-morte

19 gennaio 2011

Corpi d'ombre


Silenzio... silenzio... silenzio...
corpi millenari d'ombre
danzano di tra i morti
in silenzio,
rubando segreti,
ciechi gesti
di negromanti,
patimenti di luci,
pensieri sospiranti
e quel fiore che portai
sul filo radente della luce
nel raggio dell'ultimo viaggio
dei morti che dipinsi
nel sogno con mano ferma.
Ed io corpo di roccia stanco
disperso nel nulla,
nello squarcio della tua natura
vestito di tenebra,
attendendo svelamenti che tardano a venire
così pure nelle mie nari
quell'odor di notte e latte i tuoi capelli,
nelle mie orecchie il murmure del mare del tuo ventre,
sopra di noi pioggia di rane
senz'appelli.

08 giugno 2010

Sole barocco


Ucciso maggio, beffardo,
l’occhio di fuoco primeggia
e anima la sua amata
in quest’anonima estate,
gravida sul sentiero di polvere,
di smaniose cicale,
intorno alla quale una nube d’insetti,
mille serpi sul suo palmo
e mille altre sulla sua chioma di mare,
nuda e profumante di sole
in un velo acqua d'inganni,
sulle mie membra e nei vicoli ciechi,
nel mentre il profumo della domenica
svola nel giardino dei ricordi.
Il passato risorge flettendo l'ultima foglia del vecchio arbusto,
sotto un sole barocco, amico di un muro a secco, oggi,
desideroso anche di un solo minuto d'ombra.

22 aprile 2010

Stasi


Cerco sensismi e stasi
e tutto intorno a me vortica,
e senza speranza nella stanza
con disperanze nella mente
m'immergo nei portenti,
assaggiando rumori,
spille di soli e dolori,
grovigli, gorghi di sillabe.

Ma ruota, ruota l'asse dell'esistere,
ed io pervaso dal caos cado,
senza fiato, morsicandomi la lingua
col sangue vivo e gli occhi accesi
nella virtualità del pensiero,
morendo con un orgasmo nel cuore
per una stasi mai cominciata.

19 gennaio 2010

Incontro con un ricordo


Come un’evocativa foto di fiamme
impressa nella mia mente
la tua espressione d’incanto
che ricordare posso soltanto.
Mia cherubina al cepuscolo mesto
che vibravi alla penombra delle mie novelle
e al sapore dei miei baci,
quando un incarnato di mistero
si posò sulle tue gote,
noi che eravamo acque scroscianti di furia,
mai stanchi di assaggiarci.
Mille memorie nella mia mente
mentre le tue labbra più non conosco
come le tue intime ombre
che i miei sensi più non scrutano,
i miei versi più non carezzano,
come una volta i tuoi occhi di lama
i miei occhi.
Ti cerco notturno volto, ma so
che non ci sei,
nonostante le mie mani ti conoscerebbero al tatto,
io matto di te e dei tuoi tondi gesti
che nascondo all’intruso mondo
e al via vai del tempo
dal quale fuggo senza speranza
per quell’armonia che non tornerà più.
Ed ora mio cuore taci per un istante,
ascoltare devo il suono dei suoi tuffi
nel mare del mio desideroso
in attesa d’un nuovo fil di fiato da immergere nella luce.

26 novembre 2009

A Rosalia Lombardo (1918-20)

Dormi dormi bella mia, morticino di papà,

dormi bene nella notte, sogni giorni più felici
nel sorriso della notte.

Dormi dormi bella mia fra le grinfie della notte,
dormi bene con i vermi, gioca gioca con la morte
corpicino senza vita, creatura della morte.

Non v'è luce nella tomba solo vermi senza passo
con i quali fare a botte.

Guarda bene corpicino, i tuoi pensieri nel profondo
del tuo grande sonno fondo.

Vanno avanti i giorni lenti sul tuo corpo pien di sonno
sul guanciale della morte dalla forma tonda tonda
lungo il corso del silenzio.

Senza fiacca il sonno tondo
torna sempre ogni giorno a far leva sul tuo corpo
e sul tuo viso rosa e sano
dalle larve mai sfiorato.

Dormi dormi, dormi bene, dormi bene in eterno
senza croci lacrimando, lacrimando contro il sonno
nella bara pien di raso e sulla chioma biondo-rame quel sigillo fiocco rosa.

Scritta anni fa in occasione della prima visita al "Convento dei Cappuccini" di Palermo

29 settembre 2009

Questionario Proust (le mie risposte)

Questionario sulla falsariga di quello a cui rispose Proust nel 1885 sull’album di Antoinette Faure. Nello specifico le domande che seguono sono quelle proposte nel 1986 da IL MESSAGGERO a Gesualdo Bufalino.

1. Qual è il colmo della miseria?
Far passare i propri cenci per un abito alla moda in una sfilata pret à porter.

2. Dove le piacerebbe vivere?
A Providence al 66 di College Street.

3. Il suo ideale di felicità terrena?
Una Torre di Babele stracolma di tutti i libri del mondo e di tutti i tempi.

4. Per quali errori ha più indulgenza?
Per gli errori da cecità amorosa.

5. Qual è il suo personaggio storico preferito?
Giacomo Casanova.

6. I suoi pittori preferiti?
Caravaggio, Bosch, Friedrich, Fussli, Goya, Munch, Lorenzo Alessandri, Zdzislaw Beksinski, Giger.

7. I suoi musicisti preferiti?
Paganini, Chopin, Liszt, Beethoven, Erich Zann, Battiato, Simonetti, Morricone.

8. I suoi registi preferiti?
Argento, Mario Bava, Leone, Fulci, Fellini, Tornatore, Chaplin, Hitchcock, Kubrick, Bergman, Polanski, Lynch, Burton, Tarantino.

9. Quale qualità predilige in un uomo?
La creatività e la cultura.

10. Quale qualità predilige in una donna?
Il sapere intrigare.

11. Quale sport pratica?
La psicospeleologia.

12. Sarebbe capace di uccidere qualcuno?
Con l’indifferenza e le parole sì, specie chi non merita la mia stima.

13. Qual è la sua occupazione preferita?
Pensare-leggere-scrivere. Pensare l’inusitabile, sperdermi nelle cose che leggo, scrivere ciò che sogno.

14. Chi le sarebbe piaciuto essere?
Null’altro che me stesso. Ma se devo fare un nome, direi Edgar Poe, oppure, un Arcangelo scalcinato…

15. Qual è il tratto distintivo del suo carattere?
Una saturnina tendenza al meraviglioso.

16. Che cosa apprezza di più nei suoi amici?
La sincerità, anche riguardo le piccole cose.

17. Qual è il suo principale difetto?
Non saprei. Forse poco diplomatico.

18. Qual è la prima cosa che la colpisce in una donna?
Le movenze.

19. Qual è il colore che preferisce?
Il blu cobalto.

20. Qual è il suo fiore preferito?
La rosa canina.

21. Quali scrittori preferisce?
Hoffmann, Poe, Lovecraft, Dostoevskij, Kafka, Tarchetti, Landolfi, Bufalino.

22. Quali poeti?
Poe, Baudelaire, Rimbaud, Mallarmé, Pessoa, Lucio Piccolo, Ungaretti, Zanzotto, Bufalino.

23. Quali sono i suoi eroi nella vita reale?
Chi ha il coraggio di sacrificare molte cose per la propria arte.

24. Quali sono i suoi nomi preferiti?
Ferdinando, Edgardo, Gesualdo, Ermanno, Samara, Elisea.

25. Che cosa, più di tutto, detesta?
Il pressappochismo e la mediocrità.

26. Quale talento naturale le piacerebbe possedere?
Qualsivoglia percezione extrasensoriale.

27. Crede alla sopravvivenza dell’anima?
Sì, quella impressa nelle opere d'arte.

28. Di che morte vorrebbe morire?
Di crepacuore con la penna ben salda nel pugno scrivendo il mio ultimo canto.

03 giugno 2009

Al di là d'un altrove

Al di là d'un altrove,
oltre il muro del sonno,
fiori di fuoco e fiori di luce
sul soglio dell'abisso,
oltre il quale la tua voce
si placa sul placido sudario,
in lei purezza perenne
intrecciata nei canti,
nei gesti solenni.
GRAZIE PER AVER VISITATO Katàbasi

"Come altri Dio, io cerco gemendo me" (G. B.)

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